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Il valore economico della Natura (Capitale Naturale)

Capitale Naturale e Servizi Ecosistemici

I sistemi naturali sono indispensabili alla vita e all'economia umana: lo sviluppo delle società si è basato, sin dalle sue origini, sullo sfruttamento delle risorse che l'ambiente naturale offriva, sotto forma di organismi viventi, aria, acqua, suolo e risorse geologiche. L'insieme di queste risorse e la funzionalità degli ecosistemi da cui la vita umana dipende viene oggi definito come "Capitale Naturale".

Anche se il Capitale Naturale costituisce attualmente la base delle nostre economie, la biodiversità e l'integrità degli ecosistemi sono temi purtroppo assenti nelle considerazioni economiche e sociali di molti paesi, e trascurati fortemente nell'educazione. L'ambiente naturale è spesso considerato infatti come un qualcosa di piacevole, ma non indispensabile. Eppure, molto semplicemente, senza i processi naturali la vita umana sarebbe impossibile.

Lo stock/riserva di Capitale Naturale produce inoltre un flusso di servizi, denominati "ecosistemici". Si parla quindi di Servizi Ecosistemici (SE) per indicare "i benefici multipli forniti dagli ecosistemi al genere umano" (Millennium Ecosystem Assessment 2005) quali, ad esempio, la disponibilità di cibo, l'approvvigionamento di acqua dolce, la regolazione del clima, le fibre tessili per produrre abiti, la rigenerazione del suolo e la sua fertilità, nonché le condizioni fondamentali del nostro benessere, quali la bellezza, la serenità, la salute fisica e psichica. La biodiversità è un elemento costitutivo fondamentale della vita sulla Terra e degli ecosistemi e pertanto rappresenta una componente basilare del Capitale Naturale per generare il flusso di SE (Servizi Ecosistemici) e una chiave di lettura per la loro analisi, comprensione e gestione.


Il valore economico della Natura

Proteggere la natura e la biodiversità è di per sé giusto ed etico: il valore del Capitale Naturale, al pari di quello culturale, è assoluto e non negoziabile, al di là dei vantaggi che comporta. Disporre di una buona dotazione di servizi ecosistemici significa poter contare su una maggior "ricchezza" pro-capite in termini di Capitale Naturale e una minore vulnerabilità dei territori. La mancata considerazione dei sistemi ambientali che producono servizi al benessere umano nelle politiche gestionali si traduce nella necessità di spese successive per ripristinare tali servizi.

Il primo passo è l'individuazione e la quantificazione dei benefici economici che il Capitale Naturale provvede alle attuali e future generazioni. Ad esempio, così come le rendite future associate a un capitale immobiliare definiscono il valore di un investimento di acquisto di una casa, allo stesso modo il valore attuale della fornitura di Servizi Ecosistemici definisce anche il valore dello stock/riservadi Capitale Naturale da cui sono generati.

Analogamente, sempre a titolo esemplificativo, il valore economico del servizio di depurazione delle acque fornito dalla vegetazione ripariale si può stimare sulla base del costo di un impianto industriale di depurazione delle acque. Oppure si può stimare il valore del servizio paesaggistico di un'area sulla base delle variazioni dei valori degli immobili costruiti in quell'area.

 

Servizi Ecosistemici delle zone umide

Le zone umide, habitat al confine tra terra e acqua, sono caratterizzate da una grande biodiversità e rappresentano un Capitale Naturale di grande valore poiché forniscono un'elevata quantità di servizi ecosistemici.

Le zone umide permettono la regolazione dei fenomeni idrogeologici per l'attenuazione delle piene dei fiumi. Le paludi lungo i corsi d'acqua, ad esempio, funzionano come delle "spugne": durante le esondazioni raccolgono le acque, diluendo inquinanti, rallentando il deflusso del fiume e riducendo il rischio di alluvioni. Durante i periodi di magra poi restituiscono al fiume parte delle acque accumulate. Difendono, inoltre, le rive dall'erosione delle acque o da eventi catastrofici ormai sempre più frequenti.

Le torbiere e le zone umide (come le foreste e gli oceani) svolgono un ruolo essenziale nell'assorbire e immagazzinare carbonio, contribuendo così a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Sono importanti serbatoi per le falde acquifere e naturali "trappole per nutrienti". Infatti, la ricca e diversificata vegetazione delle zone umide può assimilare nutrienti (composti di P, N) e creare condizioni favorevoli per la decomposizione microbica della sostanza organica. Sono quindi dei "depuratori naturali" che contribuiscono alla fornitura di acqua pulita.

Lagune e laghi costieri ricoprono grande importanza per l'ittiocoltura o la molluschicoltura e sono habitat essenziali per la riproduzione dei pesci e di conseguenza per la pesca. Molto importante è anche il valore di fruizione e di educazione svolto delle zone umide, utilizzate per svariate attività che vanno dal birdwatching, ad attività ricreative e di turismo responsabile.

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